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POLITICA
28 gennaio 2010
Vocabolario

Il vocabolario della politica italiana si arricchisce sempre di più, specie in questi ultimi anni. Ho deciso di collezzionare parole che vengono usate frequentemente e il cui significato mi sembra sia cambiato o nuovo. Procedo quasi a caso e in ordine non alfabetico.

Buonista. Si dice di persona contraria alla discriminazione razziale, culturale, religiosa o sessuale.

Giustizialista. Si dice di persona che crede che un politico che commette un'illegalità dovrebbe pagarne le conseguenze, così come la legge prevede per tutti i cittadini.

Cattocomunista. Una versione esasperata di buonista. Un buonista radicale.

Populista. Si dice di politico che, in qualche modo, riesce ad esaltare il popolo.


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POLITICA
23 marzo 2009
La Destra è avanti
La Destra è avanti. La Sinistra indietro. Non è solamente una questione numerica. Non semplicemente una questione di sondaggi elettorali. Ma anche e soprattutto una questione di strategia politica. La Destra si riconosce in alcune idee di base (per quanto discutibili esse siano) e decide di conglomerarsi. Di unirsi in maniera indissolubile. Di diventare tutt'uno. Fini sciolglie AN ed entra nel PDL. AN, come entità politica, non esiste più.

A sinistra, si fatica a mettere d'accordo partitini la cui matrice ideologica è praticamente identica. PRC e PdCI si sono accordati con riluttanza e in maniera quasi dispearata, attanagliati dall'incubo della soglia del 4%. Il PD ha percorso fino a ieri la strada dell'autosufficienza, di fatto ignorando tutto quello che accadeva alla sua sinistra. A sinistra ci si accusa, reciprocamente ed apertamente, su tutto.

A sinistra, si da risalto e spessore a inezie e su queste si costruiscono barriere invalicabili. Ovvero, differenze che sarebbero altrimenti insignificanti vengono amplificate a dismisura al fine di giustificare l'esistenza e l'autonomia di partiti. 

Sinistra e Libertà è riuscita a nascere. Sembra meglio dell'unione calcolata di diversi partiti, ma è ancora lontana dal suo opposto, ovvero un partito. Diamogli tempo. I simbolini all'interno del simbolo principale indicano che c'è strada da percorrere. Bisognerà aspettare. Il sorpasso della Sinistra sulla Destra sembra, al momento, lontanuccio. L'importante è comunque fare dei passi, ma anche dei passi che siano, in qualche modo, più lunghi di quelli di chi ci precede.

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18 marzo 2009
Sinistra e Purezza
"Sinistra e Libertà" si è presenta. Parte del popolo "di sinistra" insorge. Papocchio. Ammucchiata. Brutta copia dell'Arcobaleno. Destinati al fallimento. Ridicoli.

La posizione del purista è comoda. Il purista non si espone. Nessuno potrà mai dargli del traditore. Il purista è fedele alla linea. Non fa pasticci. Non commette errori. La purezza è candida. Ideale. Soprattuto, il purista non ama mescolarsi con chi non è puro. Questo sarebbe il peccato più grave. La contaminazione va aborrita e combattuta. Il purista guarda con sospetto e disdegno coloro che stringono alleanze con persone non perfettamente uguali. Di professione, Il purista denincia comportamente devianti. Considera suo dovere farlo. Chi sgarra va denunciato e allontanato.

Un filo di verde è come muffa che rovina la purezza del rosso. Il bianco, poi, ricorda addirittura la democrazia cristiana! Il simbolo di questa eresia è tutto un programma: ecologisti, socialisti e comunisti -- insieme!! In più, questa bestemmia ha l'appoggio di Achille Occhetto, ovvero il Traditore, il Sommo Sacerdote degli Eretici! Ma, dico, si può cadere più in basso? No, quelli di sinistra, quelli veri e inamovibilmente autentici, questo non l'accetteranno mai. Mai.

La razza va protetta.

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POLITICA
14 marzo 2009
Proprietà di linguaggio
In questi giorni si parla molto del nome del nuovo soggetto che sta nascendo dal conglomerato fra i vendoliani, i DS, i socialisti e i verdi (n un altro post parlerò di queste parole. La parola che è stata al centro di critiche è libertà. L'obiezione che è stata fatta è che scegliere questa parola signifca scimmiottare maldestramente la destra, autoproclamatasi "Popolo delle libertà". La contro-obiezione è che questa parola appartiene alla cultura di Sinistra ed è quindi legittimo reimpossessarsene. Io sono d'accordo. La ragione non è tanto un fatto di proprietà, ma di filosofia del linguaggio.

La lingua non è un insieme di parole, ognuna delle quali descrive un'entità reale pre'esistente alla lingua stessa. E', invece, la nostra più importante risorsa cognitiva. In altri termini, capiamo il mondo attraverso la lingua. Le parole, sostantivi, verbi, avverbi, ecc., sono importantissimi strumenti di cui ci serviamo per dare un senso alla realtà. I sostantivi, in particolare, sono associati a delle idee che rappresentano cose, fatti, situazioni, comportamenti, ecc. Dire che la parola libertà è di Sinistra significa associarla ad un'idea radicalmente diversa dall'idea berlusconiana di io, capo del governo, sono libero di fare tutto quello che considero necessario per promuovere i miei interessi personali. Non possiamo permettere che questa parola acquisti questo significato in maniera immutabile. Il berlusconismo prevede una visione del mondo categoricamente opposta a quella della Sinistra. Con una fredda e calcolata operazione di mutamento semantico, il berlusconismo usa parole come libertà e popolo per sradicarle da una visione del mondo basata sull'eguaglianza e la giustizia sociale. Il nome Popolo delle Libertà potrebbe essere benissimo il titolo di un manifesto comunista. Se permettiamo che questa operazione abbia successo, cosa ci rimane da fare? Inventare nuove parole, mentre la destra saccheggia il lessico italiano? Mi sembra una dichiarazione di resa inopportuna.

Dobbiamo contrastare il berlusconismo, e dobbiamo farlo, anzitutto, riconsegnando le parole ai significati, ovvero alle visioni del mondo, a cui appartengono. 

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permalink | inviato da mario69 il 14/3/2009 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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